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Roccatagliata ed i Fieschi


Il territorio di Roccatagliata, dipendente dalla pieve di Uscio, faceva parte dei possedimenti che la Chiesa milanese deteneva nella Riviera di Levante, ottenuta a seguito della fuga in Genova del presule ambrosiano durante l’avanzata longobarda. Nel 1173 il castello fu conteso fra Rolando Avvocato (curatore dei beni della Curia milanese) e l’arcivescovo di Genova; il 10 ottobre 1259 era venduto dalla famiglia Avvocati ai Doria, che lo cedettero ai Fieschi nel 1273; riconquistato dai Genovesi nel 1371, fu restituito l’anno successivo. I Fieschi rivendettero il castello nel 1433 ai Genovesi, per entrarne nuovamente in possesso. Il feudo fu definitivamente lasciato nel 1547, dopo la Congiura di Gian Luigi Fieschi, e il castello divenne sede della podesteria genovese di Roccatagliata-Neirone. Il 28 settembre 1275 il testamento di Ottobuono Fieschi cita esplicitamente un palazzo posto a Roccatagliata, che la tradizione assegna al sottostante borgo di Corsiglia, ma che in via ipotetica potrebbe essere anche individuato in un’abitazione, posta al limitare del gruppo di case oltre la chiesa, che per volumetria si pone come un edificio di un certo rispetto. L’attuale chiesa di Roccatagliata, dedicata alla Beata Vergine del Carmelo e a San Lorenzo, si presenta nella forma di fine Ottocento. L’interno è decorato da affreschi recenti (1956) del pittore Bandini, che reinterpretano la vita borghigiana ai piedi del castello al tempo dei Fieschi; all’interno è murata una lapide del 1328 con l’arma fliscana che ne ricorda l’erezione.
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POPOLAZIONE: 959
ALTITUDINE: mt 350 s.l.m.
SUPERFICIE: 30,31
FRAZIONI: Neirone, Ognio, Roccatagliata, San Marco d'Urri.

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